Polo territoriale
Coordinazione genitoriale
Di cosa si tratta
La Coordinazione Genitoriale è un intervento strutturato di natura ADR (Alternative Dispute Resolution), rivolto a genitori coinvolti in situazioni di elevata conflittualità, in particolare nei contesti di separazione, divorzio e affidamento dei figli.
Può essere attivata su incarico privato, prima dell’avvio di un procedimento giudiziario o al suo termine, oppure su nomina delle parti o dell’Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento, configurandosi in quest’ultimo caso come attività svolta in qualità di ausiliari del Giudice.
L’intervento si colloca come strumento operativo volto a gestire le difficoltà decisionali e relazionali tra i genitori, riducendo l’impatto del conflitto sui figli e favorendo la continuità delle funzioni genitoriali. Il focus è sostenere i genitori nella gestione delle decisioni quotidiane e nel rispetto degli accordi, promuovendo modalità di comunicazione più funzionali e orientate al benessere dei minori.
La Coordinazione Genitoriale si configura quindi come un intervento concreto, orientato alla soluzione, che integra competenze psicologiche e conoscenze giuridiche.
Metodologia d’intervento e durata
L’intervento si sviluppa secondo un metodo strutturato e progressivo, orientato alla gestione concreta della conflittualità e alla tutela del benessere dei minori.
In fase iniziale viene previsto un primo incontro informativo gratuito, finalizzato a illustrare alle parti la natura, la struttura e le modalità operative della Coordinazione Genitoriale, favorendo una scelta consapevole rispetto all’attivazione del percorso.
A seguito dell’adesione, viene definito e sottoscritto un contratto di Coordinazione Genitoriale, che stabilisce obiettivi, modalità operative, limiti dell’intervento e responsabilità delle parti.
Il metodo prevede la definizione di obiettivi condivisi, la regolazione delle modalità comunicative e la tracciatura sistematica degli accordi e delle decisioni assunte, attraverso la redazione di sintesi al termine di ogni incontro. Particolare attenzione è dedicata alla gestione delle criticità operative e dei momenti di maggiore conflittualità, mediante un lavoro continuo di chiarificazione e contenimento delle dinamiche disfunzionali.
Le decisioni vengono, ove possibile, assunte congiuntamente dai genitori; qualora i genitori non raggiungano un accordo, nei limiti del mandato conferito, il coordinatore può intervenire assumendo decisioni funzionali, nel primario interesse dei minori coinvolti.
Gli incontri, della durata media di circa un’ora, possono essere svolti in presenza o da remoto, garantendo flessibilità, continuità ed efficacia dell’intervento. La durata complessiva del percorso è variabile e modulata in funzione della complessità del caso, con incontri programmati e verifiche periodiche. È previsto un monitoraggio costante dell’andamento del percorso, finalizzato a valutare l’efficacia degli interventi e la stabilità degli accordi raggiunti.
Nei casi in cui l’attività si svolga in ambito giudiziario, il coordinatore redige note informative sull’andamento del percorso, dando riscontro all’Autorità Giudiziaria rispetto agli obiettivi raggiunti.
L’intervento si svolge nel rispetto delle linee guida internazionali riconosciute, tra cui quelle dell’AFCC (Association of Family and Conciliation Courts), garantendo un approccio strutturato, coerente e professionalmente fondato.
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